Tonight’s the night!

Stanotte alle 3 ora italiana si farà la storia con il primo dibattito fra Obama e Romney. Sopra ci sono alcuni dei momenti più famosi dei passati dibattiti. (Occhio che il quarto è in realtà un dibattito vicepresidenziale, ma “Senator, you’re not Jack Kennedy” è troppo grande)

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Showdown

Newt Gingrich ha dominato e vinto il dibattito, l’ultimo dibattito prima del voto in South Carolina, e probabilmente l’ultimo che conta veramente qualcosa.

Ron Paul ha confermato di essere ineleggibile, soprattutto per gli elettori repubblicani e gli altri, compreso Romney che continua con la tattica di mantenere un basso profilo, non sono stati esplosivi.

Perry ha fatto una buona impressione, ma è decisamente “too little, too late”. E il tutto dopo essersi giocato la nomination tirandosi la zappa sui piedi più di una volta.

Una concisa, ma precisa analisi su The Atlantic che prova a rispondere alla questione: Newt può davvero fare il botto?

J Edgar

Lasciando perdere i commenti omofobi della platea (nonostante sia il 2012 siamo pur sempre in Italia) e sorvolando sul fatto che il film rappresenta più un’occasione persa che un obiettivo centrato, tutto sommato decisamente meglio che andarsi a vedere i cine-panettoni.

L’accento è calcato troppo sulla storia d’amore fra Hoover e Tolson, e quindi tutto palesemente inventato, mentre la parte sulla vita pubblica del protagonista rimane decisamente ben costruita. Sappiamo che Eastwood non si interessa più di politica, ma è un vero peccato perché c’è molto di buono nella narrazione storica.

La domanda finale rimane comunque: Se al posto di Armie Hammer come amante di Hoover ci fosse stata Scarlett Johansson? Avremmo udito meno sbuffi e più lacrime nei cinema, e qualcuno avrebbe addirittura gridato al capolavoro.

Non siamo ancora pronti.

Obamattack

Se vi recate sulla home della Casa Bianca troverete questo simpatico countdown qui sopra. Obama ha deciso di intraprendere la strada della contrapposizione con il parlamento statunitense.

Si tratta del cosiddetto “payroll tax cut”, ovvero un taglio delle tasse che finiscono alla Social Security e l’esenzione, dalle imposte, per i disoccupati. Inutile dire che i tagli sono a favore della classe media, e che i repubblicani osteggiano questi tagli.

Al Senato è passata l’estensione per due mesi del piano, per sapere quanto manca all’esame del provvedimento alla Camera dei Comuni basta andare sul sito della Casa Bianca e guardare il countdown

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Suicidio col sorriso

"Verso l'infinito e oltre!"

Il candidato alle primarie repubblicane e governatore del Texas si è appena inflitto il colpo di grazia che lo cancella dalla corsa presidenziale.

Prima si dà un colpo da quasi Ko dimenticandosi completamente una delle agenzie governative che vorrebbe cancellare e dice:

Ooops….

Roba che neanche alle elementari…

Poi in questi giorni esce questo nuovo spot elettorale apertamente omofobo e contro alla decisione di Obama di permettere agli omosessuali di servire apertamente nelle forze armate.

Game, set and match, Rick.

“La brutta copia di Reagan” (come qualcuno lo chiama) è ufficialmente bollito.