Stampa finalmente libera

A Bengazi sono nati circa 100 nuovi giornali liberi, e ovviamente il loro livello è bassissimo non essendo abituati i libici alla libertà di espressione. USAID ha avviato un programma di aiuto per un gruppo di giornalisti liberi, inviando sul campo degli istruttori. La storia di uno di loro, decisamente divertente e interessante, la potete trovare su The Atlantic.

Tempo di faccia dell’anno

La persona dell’anno secondo Time è il “protester”, ovvero i manifestanti. Sicuramente un annata molto calda, considerando la primavera araba con gli “indignados” (solitamente disgiunti, ma la Spagna ha gli stessi numeri dei paesi che hanno subito rivolte), il movimento OWS (Occupy Wall Street o 99%) e ora pure in Russia.

Si notano però due cose:

  • Manca l’Europa. Sì qualcosa c’è stato, ma in confronto al resto del Mondo è come se non fosse successo nulla.
  • Le proteste hanno fallito quasi sempre.

Nonostante i grandi numeri in Tunisia, ma soprattutto in Egitto non è cambiata una virgola. In Yemen staremo a vedere se Saleh si dimetterà sul serio e la Libia vedremo come andrà a finire. In Siria le proteste continuano ogni sacrosanto Venerdì, ma a nessuno pare interessare molto e dubito che le proteste in Russia si tradurranno in qualcosa di fatto.

Sarà brutale, ma tanto rumore per nulla.

Almeno per il momento…