Giornalismo fantasioso

Qualcuno dica loro che sulla carta non c’è bisogno di fare SEO

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Emergency help

Azzarà si chiede, oggi su La Stampa, perché l’abbiano rapito. Posso provare a rispondergli io.

Partiamo dal fatto che in Sud Sudan si è riaperto un conflitto latente, da quando la parte sud del Sudan si è separata sono in corso operazioni militari ai danni della neonazione. Operazioni vere, si parla anche di bombardamenti a campi profughi e cose simili.

Perché rapire un internazionale? La risposta è molta semplice, dona visibilità internazionale. Voi potreste rispondere che al massimo il Sudan può voler tenere segreto il conflitto, ma non è proprio così. Con la visibilità internazionale (“Oh, poverini si ammazzano, mandiamo loro dei soldi”) arriverà l’aiuto delle ONG e delle ONLUS, che come sappiamo non guardano in faccia a nessuno quando arriva il momento di dispensare aiuti.

Questo significa che vengono aiutati sia i “buoni”, sia i “cattivi” (è ovvio che in realtà c’è molto grigio, ma la semplificazione aiuta a capire) e in uno stato grande come il Sudan, quando era unito era il più grande d’Africa, un aiuto logistico può tornare molto comodo. Ad esempio verrà fornito cibo a chiunque, anche alle milizie (spesso mercenari) e i profughi saranno raggruppati in campi, così basta bombardare il campo per fare pulizia etnica invece di andare a stanare le persone casa per casa.

Un caso di studio simile può essere la Costa d’Avorio, quando ci fu la guerra civile, l’etnia al potere, faceva fatica a sfamare la propria popolazione e a raggiungere le zone più difficili del paese, e si sa che è difficile mantenere il consenso con la pancia vuota. Però, ad un certo punto, scatta l’idea! Iniziarono a mutilare pesantemente le loro vittime, cosa che prima non avevano mai fatto, così da attirare l’attenzione internazionale su di sé. Inutile dire che in men che non si dica le ONG si fiondarono sul campo e permisero, così, la continuazione del massacro per ancora molto tempo.

Razzia

Incendio causato da folla inferocita

Una scena da Frankenstein. Una folla inferocita ha appiccato il fuoco ad alcune baracche in un campo rom perchè una ragazzina aveva denunciato di aver subito uno stupro da parte di due rom.

Ovviamente non sia mai che basti la denuncia alla polizia, c’era bisogno di far qualcosa, non se ne può più: rubano, sono fannulloni, chiedono l’elemosina e puzzano pure.

Soluzione trovata: linciamoli tutti e incendiamo il loro campo. Sì e se non si spostano pure i bambini che è meglio ammazzarli quando sono piccoli.

Parte addirittura un giro di volantini, la cosa va organizzata bene. Non sia mai che fuggano o provino a rispondere a tono.

Però c’è un piccolo particolare, la ragazza sembra aver avuto un rapporto sessuale, ma sul suo corpo non si trovavano segni di violenza. Poche ore dopo si svela l’arcano: la ragazza ha avuto un rapporto sessuale consenziente. Evidentemente non le deve essere piaciuto molto, ma le consiglierei di farci l’abitudine.

Ora la ragazza è stata giustamente denunciata, e sono già state arrestate due persone che hanno partecipato al linciaggio.

Fortunatamente, visto il periodo natalizio, quei simpaticoni del quartiere utilizzeranno le loro care belle vacanze per ricostruire e mettere in ordine il campo che hanno deliberatamente distrutto. Sono sicuro che dei bravi cristiani che hanno così a cuore le sorti di una ragazzina saranno subito in prima fila per dare una mano.

(Uno di questi paragrafi non è vero)