J Edgar

Lasciando perdere i commenti omofobi della platea (nonostante sia il 2012 siamo pur sempre in Italia) e sorvolando sul fatto che il film rappresenta più un’occasione persa che un obiettivo centrato, tutto sommato decisamente meglio che andarsi a vedere i cine-panettoni.

L’accento è calcato troppo sulla storia d’amore fra Hoover e Tolson, e quindi tutto palesemente inventato, mentre la parte sulla vita pubblica del protagonista rimane decisamente ben costruita. Sappiamo che Eastwood non si interessa più di politica, ma è un vero peccato perché c’è molto di buono nella narrazione storica.

La domanda finale rimane comunque: Se al posto di Armie Hammer come amante di Hoover ci fosse stata Scarlett Johansson? Avremmo udito meno sbuffi e più lacrime nei cinema, e qualcuno avrebbe addirittura gridato al capolavoro.

Non siamo ancora pronti.

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