Newtoniano

Newt Gingrich

Dopo l’ultimo dibattito repubblicano prima dell’inizio delle primarie sembrano essere due i contendenti al titolo di sfidante di Obama alle presidenziali del prossimo Novembre: Mitt Romney e Newt Gingrich.

Mentre il primo è abbastanza conosciuto, il secondo, almeno in Italia, risulta abbastanza oscuro ai più.

Newton (il suo vero nome) è però un politico molto importante, infatti è stato Presidente della Camera dal ’95 al ’99, sotto la presidenza Clinton per intenderci.

Gli analisti si dividono sulle speranze di Gingrich, infatti, secondo alcuni, una sua vittoria delle primarie repubblicane sarebbe un regalo per Obama, secondo altri potrebbe essere il suo peggiore incubo.

Newt è decisamente conservatore e la sua rapida crescita è probabilmente più dovuta alla disperata ricerca di un “anyone but Romney” che ad un reale interesse alle politiche proposte dall’ex Presidente della Camera. Ad esempio attacca brutalmente Medicare, e appoggia la proposta di creare una “Red Card” che darebbe agli immigrati irregolari il permesso di rimanere negli States, ma senza esserne cittadini. In parole povere il sogno dei Tea Party. Ovviamente si sprecano gli attacchi ad Obama:

Obama is “the most radical president in American history.”

“Obama’s alliance with big labor and the left as a “secular-socialist machine.”

The “elitist” president’s Windy City re-election organization as an extension of a “Chicago” machine run from the West Wing out of touch with regular America.

Questi possono essere punti sia a sfavore che a favore, mentre i sicuri punti deboli del candidato sono l’essere stato beccato ad avere una tresca mentre lavorava all’impeachment di Clinton per una tresca e pare abbia appena raccolto 1,6 milioni di $ grazie ad una operazione poco chiara su un mutuo erogato da Freddie Mac.

Ma Rudy Giuliani, l’ex sindaco di New York, lo compara a Ronald Reagan, poiché è coerente nelle sue idee, e dimostra di avere veri ideali. Per non parlare del fatto che Romney tende a giocare per il “pareggio”, per non rischiare di perdere terreno, mentre Newt, che non ha niente da perdere, va sempre al massimo, e dimostra eccellenti doti nell’arte del dibattito.

Da leggere sul tema: Why Obama should worry about NewtThe 40 nicest thing about Newt, Newt just wants to have fun

 

Primavera russa

Migliaia di persone sono scese in piazza e manifestano intorno alla Duma. Protestano contro i presunti brogli del partito di Putin, Russia Unita, che secondo fonti non governative si sarebbe dovuto fermare al 30% invece che al 49%.

Forse si sono svegliati anche i russi, o non si sta più bene come una volta considerando che nei sondaggi la democrazia reale non compare mai fra le urgenze del popolo della Russia.

Si prospetta un Marzo bollente, i russi saranno chiamati a votare per le presidenziali e allora capiremo chi vincerà: il popolo della democrazia reale, di internet e dell’informazione libera o la gente comune preoccupata solo di avere un lavoro ed un tetto sulla testa e che non considera la democrazia necessaria.

C’è sempre una prima volta

La vera domanda è “chi arriverà secondo?”. I Fratelli Musulmani hanno la vittoria in mano, ma il Mondo vuole capire se la seconda forza politica egiziana, con cui sarà necessario trattare per la formazione del governo, saranno il Blocco Egiziano o i salafiti. Quest’ultimi sono identificati in gran parte del globo come fondamentalisti, e pare siano in vantaggio. Ma il vero potere rimarrà sempre in mano ai militari, salvo stravolgimenti rivoluzionari.